Era una casa grande perché eravamo gente con progetti grandiosi. Il primo
era già lì, una sporgenza all'altezza del suo punto vita, una cosa dai
movimenti sinuosi, striscianti e contorti come un groviglio di serpi. Nelle
tranquille ore prima di mezzanotte appoggiavo il mio orecchio su quella zona e
sentivo un gocciolio come da una sorgente, dei risucchi e degli sciabordii.
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John Fante ~
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