Un altro anonimo giorno da marcare verso la fine dell’anno, un altro anno che stava per morire segnato da disgrazie, calamità e guerre fratricide.
La baldoria cresceva di pari passo con le barricate nelle vie del centro, lacrimogeni e bestemmie. Gli italiani sorridevano, sghignazzavano, ridevano a crepapelle, non avevano tempo di pensare.
Nel frattempo, c’era qualcuno che guidava lentamente e aveva smesso di sorridere, perso nei meandri della propria tristezza senza confine, senza territorio.
La tristezza è terra di nessuno.
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