C'è un modo colpevole di abitare la città: accettare le condizioni della
bestia feroce dandogli in pasto i nostri figli. C'è un modo colpevole di
abitare la solitudine: credersi tranquillo perché la bestia feroce è resa inoffensiva
da una spina nella zampa.
~ Italo Calvino ~lunedì 30 aprile 2012
domenica 29 aprile 2012
Ricetta Antisfiga Sentimentale
Ingredienti per 1 persona sentimentalmente sfigata:
100 gr. di farina bianca
10 gr. di lievito di birra
15 gr. di colla arabica
1/3 di maraschino
1/2 bicchiere di tequila
Sale grosso
Olio di Castoro
Sciogliete il lievito di birra nella tequila e poi unitevi il maraschino.
Preparate intanto sulla spianatoia la farina con la colla arabica nel mezzo e sale grosso abbondante. Cominciate ad impastare unendo poco alla volta il lievito di birra con la tequila e il maraschino, quindi lavorate la pasta fino ad ottenere un impasto omogeneo. Quando avrà la consistenza del pane potrete metterlo in uno strofinaccio in un posto riparato. Lo lascerete lievitare per almeno un paio d'ore, dopodiché lo potrete stendere con un mattarello facendone una sfoglia di mezzo centimetro d'altezza.
A questo punto tagliate dei rombi di 6 cm per lato e friggeteli nell'olio di Castoro.
100 gr. di farina bianca
10 gr. di lievito di birra
15 gr. di colla arabica
1/3 di maraschino
1/2 bicchiere di tequila
Sale grosso
Olio di Castoro
Sciogliete il lievito di birra nella tequila e poi unitevi il maraschino.
Preparate intanto sulla spianatoia la farina con la colla arabica nel mezzo e sale grosso abbondante. Cominciate ad impastare unendo poco alla volta il lievito di birra con la tequila e il maraschino, quindi lavorate la pasta fino ad ottenere un impasto omogeneo. Quando avrà la consistenza del pane potrete metterlo in uno strofinaccio in un posto riparato. Lo lascerete lievitare per almeno un paio d'ore, dopodiché lo potrete stendere con un mattarello facendone una sfoglia di mezzo centimetro d'altezza.
A questo punto tagliate dei rombi di 6 cm per lato e friggeteli nell'olio di Castoro.
Servite caldo.
Cronaca di una Morte Annunciata
Gli sembrava così bella, così seducente, così diversa dalla gente comune, che non capiva perché nessuno rimanesse frastornato come lui al rumore ritmico dei suoi tacchi sul selciato della via, né si sconvolgessero i cuori con l'aria dei sospiri dei suoi falpalà, né impazzissero tutti d'amore al vento della sua treccia, al volo delle sue mani, all'oro del suo ridere.
~ Gabriel Garcia Marquez ~
sabato 28 aprile 2012
Amore Complicato
Era da tempo immemorabile che Alvaro Campi non pranzava fuori, non era una questione di quattrini, quelli abbondavano, ma la domenica mattina era talmente preso dai postumi di una sbornia che non riusciva mai a svegliarsi prima delle quattro del pomeriggio, solitamente per aggiungere un alka seltzer al caffellatte.
Quella domenica mattina, però, si svegliò alle undici del mattino eccezionalmente sobrio.
Decise quindi di festeggiare pranzando in un locale che gli aveva consigliato il signor Malaccorti, l'ottantenne condomino del quarto piano, a cui Alvaro era solito portare fuori il cane in cambio di un bicchiere di vino.
Il ristorante si trovava in una viuzza malodorante del centro, a dieci minuti da casa. Un vento lento e freddo trascinava con sé il puzzo di piscio della notte precedente.
Fu un'illusione che durò il breve spazio del pranzo, Alvaro si ritrovò presto con un gran mal di stomaco, insonne e inappetente.
Tuttavia, pensò, meglio star male per un amore sbagliato anziché per un pesce andato a male.
Quella domenica mattina, però, si svegliò alle undici del mattino eccezionalmente sobrio.
Decise quindi di festeggiare pranzando in un locale che gli aveva consigliato il signor Malaccorti, l'ottantenne condomino del quarto piano, a cui Alvaro era solito portare fuori il cane in cambio di un bicchiere di vino.
Il ristorante si trovava in una viuzza malodorante del centro, a dieci minuti da casa. Un vento lento e freddo trascinava con sé il puzzo di piscio della notte precedente.
Il cameriere lo fece accomodare ad un tavolo sgangherato che a
malappena stava impiedi, accanto a quello di una
coppia di anziani, anche loro sgangherati.
Diede un’occhiata al menù e ponderatamente scelse quello a prezzo fisso: antipasto misto di baci e sospiri, spaghetti poetici e Amore Complicato alla griglia.
Un amore al profumo di gelsomino e brezza marina. Diede un’occhiata al menù e ponderatamente scelse quello a prezzo fisso: antipasto misto di baci e sospiri, spaghetti poetici e Amore Complicato alla griglia.
Fu un'illusione che durò il breve spazio del pranzo, Alvaro si ritrovò presto con un gran mal di stomaco, insonne e inappetente.
Tuttavia, pensò, meglio star male per un amore sbagliato anziché per un pesce andato a male.
Copyright
© 2011-2012 Salvatore Frasca – All rights reserved.
Galateo Amministrativo
È molto importante, quando si
lavora in un ufficio, mantenere un comportamento consono all’educazione sociale
e dimostrare rispetto per la sensibilità di certi colleghi, in particolare
di quelli che per darsi credito non perdono tempo a sottolineare gli errori altrui.
Andrea Galoppo era il vincitore annuale del premio aziendale Collega dell’Anno.
Era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene, non lavorava per la Compagnia, ma viveva nella Compagnia come un parassita sulla schiena di un asino.
Durante un paio di mesi, il Collega dell’Anno aveva provato a sfoderare tutta la sua ipocrita gentilezza con un altro collega, il De Mattei, usando la tecnica del ‘vediamo chi dice per primo buongiorno'.
Galoppo: - Buongiorno.
De Mattei: - Non credo proprio.
Galoppo: - Buongiorno.
De Mattei: - Che uno tsunami ti possa portare via.
Galoppo: - Buongiorno.
De Mattei: - Sfiga.
Galoppo: - Buongiorno.
De Mattei - E così sia.
Finalmente, Galoppo desistette.
Andrea Galoppo era il vincitore annuale del premio aziendale Collega dell’Anno.
Era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene, non lavorava per la Compagnia, ma viveva nella Compagnia come un parassita sulla schiena di un asino.
Durante un paio di mesi, il Collega dell’Anno aveva provato a sfoderare tutta la sua ipocrita gentilezza con un altro collega, il De Mattei, usando la tecnica del ‘vediamo chi dice per primo buongiorno'.
Galoppo: - Buongiorno.
De Mattei: - Non credo proprio.
Galoppo: - Buongiorno.
De Mattei: - Che uno tsunami ti possa portare via.
Galoppo: - Buongiorno.
De Mattei: - Sfiga.
Galoppo: - Buongiorno.
De Mattei - E così sia.
Finalmente, Galoppo desistette.
Copyright
© 2011-2012 Salvatore Frasca – All rights reserved.
Un Altro Sporco Lunedi
Un altro lunedi.
Io amo il lunedi e il lunedi ama me.
Per me è sempre stato il miglior giorno della settimana.
È il giorno in cui rinasco dopo un fine settimana passato a sbronzarmi e vomitare.
Mi sveglio di buon umore, pieno di energia e un sorriso più luminoso del sole che manca in cielo. Soprattutto, non sto nella pelle per andare in ufficio.
Amo i miei colleghi e i miei colleghi amano me, non quelli con cui vado d’accordo, ma il resto di loro.
È soltanto un altro sporco lunedi.
Io amo il lunedi e il lunedi ama me.
Per me è sempre stato il miglior giorno della settimana.
È il giorno in cui rinasco dopo un fine settimana passato a sbronzarmi e vomitare.
Mi sveglio di buon umore, pieno di energia e un sorriso più luminoso del sole che manca in cielo. Soprattutto, non sto nella pelle per andare in ufficio.
Amo i miei colleghi e i miei colleghi amano me, non quelli con cui vado d’accordo, ma il resto di loro.
È soltanto un altro sporco lunedi.
Copyright
© 2011-2012 Salvatore Frasca – All rights reserved.
Iscriviti a:
Post (Atom)