Quella domenica mattina, però, si svegliò alle undici del mattino eccezionalmente sobrio.
Decise quindi di festeggiare pranzando in un locale che gli aveva consigliato il signor Malaccorti, l'ottantenne condomino del quarto piano, a cui Alvaro era solito portare fuori il cane in cambio di un bicchiere di vino.
Il ristorante si trovava in una viuzza malodorante del centro, a dieci minuti da casa. Un vento lento e freddo trascinava con sé il puzzo di piscio della notte precedente.
Il cameriere lo fece accomodare ad un tavolo sgangherato che a
malappena stava impiedi, accanto a quello di una
coppia di anziani, anche loro sgangherati.
Diede un’occhiata al menù e ponderatamente scelse quello a prezzo fisso: antipasto misto di baci e sospiri, spaghetti poetici e Amore Complicato alla griglia.
Un amore al profumo di gelsomino e brezza marina. Diede un’occhiata al menù e ponderatamente scelse quello a prezzo fisso: antipasto misto di baci e sospiri, spaghetti poetici e Amore Complicato alla griglia.
Fu un'illusione che durò il breve spazio del pranzo, Alvaro si ritrovò presto con un gran mal di stomaco, insonne e inappetente.
Tuttavia, pensò, meglio star male per un amore sbagliato anziché per un pesce andato a male.
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Bello. Quanto è tutto troppo più bello in lingua italiana?
RispondiEliminaSiamo fortunati e non lo sappiamo, purtroppo.
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